Superpotenze alla conquista della supremazia dei chip. Posizionarsi sul settore con un Cash Collect

19/10/2023 · Tema di Investimento a cura di FOL

La corsa globale per assicurarsi i chip potrebbe surriscaldarsi ulteriormente man mano che i governi a livello globale aprono i loro portafogli per consolidare le catene di approvvigionamento nazionali, estendere i vantaggi tecnologici e coprire i rischi geopolitici. Stati Uniti, Cina, Europa, Giappone e India hanno approvato leggi storiche del valore di decine di miliardi di dollari per sovvenzionare direttamente la produzione locale di chip, mentre altri stanno offrendo incentivi fiscali e infrastrutture ai produttori. Questo si legge in una ricerca condotta da Bloomberg Intelligence.

Chi vincerà la guerra dei chip?

Gli Stati Uniti potrebbero risultare vincitori di questa guerra dei chip poiché sono riusciti ad attirare i principali produttori di chip a costruire fabbriche nazionali e, allo stesso tempo, hanno limitato la loro capacità di espansione in Cina attraverso restrizioni alle esportazioni. Eppure, la Cina potrebbe diventare autosufficiente nel settore dei chip. Inoltre, in futuro, l’Europa e il Giappone potrebbero produrre chip all’avanguardia.

Secondo Bloomberg Intelligence, gli incentivi rappresentano senza dubbio una spinta per le finanze aziendali, poiché la produzione di chip richiede attività di ricerca e sviluppo e ad alta intensità di capitale. Anche se i produttori di chip rispondono agli incentivi statali, in realtà la spesa in conto capitale viene pianificata in anticipo, sulla base di una valutazione della domanda e dell’offerta sul mercato. Bloomberg Intelligence, un fattore trainante dei recenti investimenti dei produttori di semiconduttori potrebbe essere stata la carenza di chip dopo la pandemia.

Gli investimenti in chip negli Stati Uniti e in Europa

Gli Stati Uniti hanno approvato il CHIPS and Science Act nell’agosto 2022, stanziando 52,7 miliardi di dollari in finanziamenti federali diretti e crediti d’imposta per la ricerca, la progettazione e la produzione di chip. Il dominio tecnologico di lunga data del paese potrebbe essere ulteriormente rafforzato dal sostegno aggiuntivo di centinaia di miliardi di dollari previsto dal disegno di legge per la ricerca e lo sviluppo scientifico. Secondo la Semiconductor Industry Association (SIA), le iniziative del governo hanno spinto i produttori di chip a pianificare nuovi investimenti per un totale di 216 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali destinata a chip logici e di memoria all’avanguardia. Bloomberg Intelligence prevede che diversi nuovi stabilimenti entreranno in funzione intorno al 2024, con accordi per ulteriori impianti di produzione potenzialmente in trattativa.

Anche l’Unione Europea ha compiuto sforzi per rivitalizzare la produzione locale di chip e coprire i rischi geopolitici della catena di approvvigionamento. L’UE ha rinnovato i suoi piano di ambizione con l’European Chip Act con l’obiettivo di raddoppiare la quota di mercato portandola al 20% e ha invocato una chiamata alle armi, stazionando 43 miliardi di euro di investimenti nei chip tra i paesi membri.

Maxi Cash Collect, il certificato su ASML Holding, SAP e Infineon Technologies

Un modo alternativo di investire sul settore del lusso è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i Low Barrier Cash Collect Callable targati BNP Paribas, emessi di recente sul SeDeX di Borsa Italiana. Questi Certificate sono strutturati su panieri Worst Of di azioni ed offrono potenziali premi mensili con effetto memoria tra lo 0,70% (8,40% p.a.) e l’1,48% (17,76% p.a.) dell’Importo Nozionale e hanno barriere a scadenza e premio che coincidono, poiché fissate entrambe fino al 35% del valore iniziale dei sottostanti.

I panieri dei 20 certificati della nuova serie sono costruiti per permettere all’investitore di prendere posizione tramite un unico strumento su alcune tra le più importanti realtà finanziarie ed industriali italiane e internazionali, seguendo un approccio tematico e consentendo di puntare sui titoli di diversi comparti economici. Tra questi troviamo anche il prodotto (ISIN NLBNPIT1UXA1) per prendere posizione sul settore dei semiconduttori con il paniere formato da tre big europei del calibro di ASML Holding, SAP e Infineon Technologies, che pagherà un premio mensile pari allo 0,8% dell’Importo Nozionale (0,80 euro pari al 9,6% annuo) ad ogni data di valutazione intermedia in cui il valore dell’azione sottostante è maggiore o uguale al livello barriera premio, posto al 50%.

Inoltre, a partire dal mese di dicembre 2023, entra in gioco l’effetto memoria che permette all’investitore di ricevere, a una data di valutazione mensile, un premio cumulativo comprendente tutte le cedole non pagate precedentemente, se a tale data di valutazione sono soddisfatte le condizioni per ricevere il premio.

Capability e scadenza del certificato con ISIN NLBNPIT1UXA1

Inoltre, la novità di questa emissione è data dalla Callability che consente all’Emittente, a partire dal sesto mese di vita, di richiamare anticipatamente i Certificate rimborsando il 100% dell’importo nozionale (100 euro). Questa emissione si differenzia dunque dalle precedenti emissioni di Low Barrier che prevedevano la scadenza anticipata qualora, nelle date di valutazione intermedie, tutti i sottostanti fossero al di sopra del loro rispettivo valore iniziale. Infatti, in questo caso, la Callability rappresenta una facoltà dell’emittente, a prescindere dall’andamento delle azioni sottostanti. Il preavviso è di almeno tre giorni lavorativi prima della corrispondente data di rimborso anticipato.

Quando e se il certificate giungerà a scadenza (5 ottobre 2026), si prospettano due possibili scenari:

  1. se la quotazione di tutte le azioni è pari o superiore al livello barriera a scadenza (50% del valore iniziale dei sottostanti), il Certificate rimborsa l’importo nozionale (100 euro) più il premio (0,80 euro) con effetto memoria;
  2. se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è inferiore al livello barriera a scadenza (50% del valore iniziale dei sottostanti), il Certificate paga un importo commisurato alla performance della peggiore azione (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

I giudizi degli analisti su ASML Holding, SAP e Infineon Technologies

Il consensus raccolto da Bloomberg sui tre titoli del paniere, che riportiamo nella tabella qui sopra, è decisamente positivo. Più del 60% degli analisti che seguono ASML Holding e SAP consigliano l’acquisto (buy), mentre la restante parte consiglio di mantenere la azioni in portafoglio (hold). Solo un esperto su ASML consiglia di vendere (sell). Su Infineon Technologies addirittura circa l’83%% degli analisti suggerisce il buy, mentre i restanti consigliano l’hold e anche qui nessun sell. Inoltre, il target price medio indica che attualmente questi titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside entro i prossimi 12 mesi.

Questo rende i sottostanti del paniere idonei a strategie con un Certificate Low Barrier Cash Collect Callable, ovvero per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore (in questo caso il settore dei semiconduttori) per ottenere un rendimento interessante al momento della Callability a facoltà dell’Emittente oppure alla fine della vita del prodotto (dopo tre anni).

 

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