Nuovi Premi Fissi da Bnp Paribas

05/11/2025 · Tema di Investimento a cura di Milano Finanza

Si arricchisce ulteriormente la gamma di Cash Collect targati Bnp Paribas, che ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di cinque certificati denominati “12 Premi Fissi Step-Down”, legati ad altrettanti panieri “Worst of”, composti ognuno da titoli azionari. Come si può intuire dal nome, sono strumenti che prevedono innanzitutto il pagamento di 12 premi di tipo incondizionato, “premi fissi” appunto, che saranno corrisposti con cadenza mensile a partire dal 17 dicembre prossimo e fino al termine del primo anno. Successivamente, partendo dal 16 dicembre 2026 e sempre con cadenza mensile, i premi diventeranno di tipo condizionato, cioè saranno pagati solo quando tutti i sottostanti rispetteranno un livello barriera prefissato, posto al 50%, 55% o 60% a seconda dello strumento. Più precisamente, nelle date di valutazione mensili in cui nessuno dei titoli di un paniere avrà maturato una perdita superiore al 50%, 45% o 40%, il premio sarà pagato, mentre in caso contrario, cioè se anche uno solo dei sottostanti non avrà rispettato la condizione descritta, il premio non sarà corrisposto: a questo proposito va però rilevato come tutti i premi potranno beneficiare dell’effetto memoria, quindi i premi eventualmente non pagati potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la stessa condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata. L’ammontare dei premi mensili è compreso tra lo 0,92% e l’1,27% lordo dell’Importo Nozionale.

Tornando alla denominazione del prodotto, il termine “Step Down” si riferisce alla condizione di scadenza anticipata, di cui questi prodotti potranno beneficiare sempre a partire dalla fine del primo anno e che potrà ridurre anche in modo sensibile la durata dell’investimento rispetto alla sua scadenza naturale, collocata al 7 novembre 2028. Perché un certificato possa scadere anticipatamente, tutti i sottostanti dovranno rispettare una soglia limite che sarà, appunto, di tipo “Step Down”, cioè decrescente: nel dettaglio, la cosiddetta “Barriera per la Scadenza Anticipata” sarà pari al 95% del valore iniziale dei titoli nella prima data di valutazione utile (9 novembre 2026) per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente a un minimo del 72% il 9 ottobre 2028.

A scadenza, quindi in caso di mancata scadenza anticipata, potranno infine verificarsi i classici due scenari alternativi: a) se nessuno dei titoli chiuderà al di sotto della barriera, posta sempre al 50%, 55% o 60% del valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione oltre a pagare l’ultimo premio mensile più quelli eventualmente in memoria; b) se anche un solo titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo commisurato alla perdita maturata dal titolo peggiore. (riproduzione riservata)

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