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Un intero anno di premi fissi

Dopo 12 mesi, la nuova serie targata Bnp Paribas offrirà premi mensili potenziali e un’eventuale scadenza anticipata con Livello Step-Down
Venerdì 15 maggio Bnp Paribas ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di Cash Collect denominati “12 Premi Fissi Step-Down”, legati ad altrettanti panieri “Worst of” composti da sottostanti azionari. La denominazione suggerisce il pagamento di 12 premi di tipo incondizionato, “premi fissi” appunto, che saranno corrisposti con cadenza mensile a partire dal prossimo 22 giugno e fino al termine del primo anno. Successivamente, partendo dal 19 maggio 2027 e sempre con cadenza mensile, i premi diventeranno di tipo condizionato e saranno quindi pagati solo quando tutti i sottostanti del paniere di riferimento rispetteranno un livello barriera prefissato, posto al 45%, 50%, 55% o 60% a seconda dello strumento: nelle occasioni in cui nessuno dei sottostanti in questione avrà maturato una perdita superiore al 55%, 50%, 45% o 40%, il premio mensile sarà pagato, mentre in caso contrario, cioè se anche uno solo dei sottostanti non avrà rispettato la condizione descritta, il premio non sarà corrisposto: tutti i premi comunque potranno beneficiare dell’effetto memoria, quindi quelli eventualmente non pagati potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la stessa condizione di pagamento dovesse tornare nuovamente rispettata. L’ammontare dei premi mensili è compreso tra lo 0,85% (10,20% p.a.) e l’1,65% (19,80% p.a.) lordo dell’Importo Nozionale.
Quanto al termine “Step Down”, si riferisce alla condizione di scadenza anticipata di cui questi prodotti potranno beneficiare a partire sempre dalla fine del primo anno (19 maggio 2027) e che potrà ridurre anche in modo sensibile la durata dell’investimento rispetto alla sua scadenza naturale, collocata al 22 maggio 2029 per tutti i certificati di questa serie. Perché un prodotto possa scadere anticipatamente, tutti i sottostanti dovranno rispettare una soglia limite che sarà, appunto, di tipo “Step Down”, cioè decrescente: la cosiddetta “Barriera per la Scadenza Anticipata” sarà infatti pari al 95% del valore iniziale dei sottostanti coinvolti solo nella prima data di valutazione utile, mentre nelle date di valutazione successive diminuirà di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente al 72% il 19 aprile 2029.
A scadenza, quindi in caso di mancata scadenza anticipata, potranno infine verificarsi i classici due scenari alternativi: a) se nessuno dei sottostanti chiuderà al di sotto della barriera, posta sempre al 45%, 50%, 55% o 60% del valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione oltre a pagare l’ultimo premio mensile più quelli eventualmente in memoria; b) se anche un solo sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo commisurato alla perdita maturata dal sottostante peggiore, con conseguente perdita, parziale o totale, dell’Importo Nozionale.
A titolo di esempio, il certificato sulla coppia di titoli bancari Banco Bpm e Intesa SanPaolo (Codice Isin NLBNPIT304E3), pagherà un premio mensile lordo di 0,90 euro, che nei primi 12 mesi non dipenderà dall’andamento delle due azioni, mentre nei successivi 24 mesi sarà vincolato al rispetto di una barriera posta rispettivamente a 7,722 per Banco Bpm e 3,3234 euro per Intesa SanPaolo, il 60% del loro valore iniziale, rilevato lo scorso 19 maggio a 12,87 e 5,539 euro. (riproduzione riservata)
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