Il futuro dell’automotive passa dalla transizione energetica

14/04/2023 · Tema di Investimento a cura di Investire Certificati

L’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra aiuterà le aziende del comparto a migliorare il loro profilo di sostenibilità, ma il passaggio all’elettrico potrebbe aiutare anche ad aumentare la crescita e la redditività. Secondo i dati del Climate Watch and World Resources Institute, i trasporti sono il secondo maggior responsabile dell’inquinamento atmosferico con il 14% sul totale di emissioni di CO2 (di cui i tre quarti da trasporto su ruota). Per questo motivo, le emissioni di gas serra rappresentano il principale rischio ESG al quale sono esposte le aziende produttrici di automobili.

Le strategie delle case automobilistiche

Leggendo i piani strategici dei principali produttori mondiali di auto si nota come il settore stia già facendo passi in avanti in questa direzione: Stellantis, infatti, ha l’obiettivo di far salire la quota di veicoli alimentati a batteria al 64% entro il 2030, Volkswagen segue a ruota con una percentuale del 52% e Renault con il 50%.

Con la transizione all’elettrico potrebbe cambiare anche la redditività del settore auto. Stando alle stime delle case automobilistiche europee, i margini di profitto delle auto elettriche dovrebbero salire al livello di quelle a combustione entro il 2027. Negli ultimi anni, nonostante la crescita della quota di veicoli alimentati a batteria, la redditività del settore è stata sostenuta dagli elevati prezzi di vendita, spinti al rialzo dalla carenza di microchip e dai sussidi governativi per l’acquisto di auto elettriche. Nel lungo termine, la marginalità dei modelli full electrict dovrebbe superare quella delle auto tradizionali, dato che i primi sono meno complessi da produrre. La transizione energetica, quindi, promette di cambiare le carte in tavola per tutto il settore.

Nel primo anno 12 premi fissi di 0,90 euro

Un modo alternativo di investire sul settore automotive è quello di utilizzare i certificati d’investimento come gli Airbag Cash Collect targati BNP Paribas di recente emissione sul SeDeX di Borsa Italiana. Questa nuova serie di Certificate risponde alle esigenze di coloro che sono alla ricerca di un flusso di rendimento costante e non condizionato dall’andamento dei sottostanti, offrendo la possibilità di ottenere premi fissi per 1 anno a partire dalla data di emissione del prodotto: una caratteristica molto apprezzata dai risparmiatori, soprattutto in un periodo influenzato da forti incertezze come quello attuale. Al tempo stesso, questi strumenti offrono protezione dai ribassi a scadenza dopo tre anni grazie al posizionamento delle barriere fino al 50% rispetto ai corsi di mercato attuali e all’effetto Airbag.

Tra i 14 panieri Worst Of della nuova gamma troviamo proprio quello (ISIN NLBNPIT1OL43) formato dai titoli Stellantis, Volkswagen, Renault, che consente di prendere posizione sul settore automotive. Nel dettaglio, il certificato offre un premio fisso mensile di 0,90 euro (10,80% p.a.) per i primi 12 mesi di vita dei certificate, ovvero non condizionato all’andamento delle azioni sottostanti. A partire dal tredicesimo mese, la cedola mensile, sempre di 0,90 euro, viene corrisposta a condizione che le azioni sottostanti quotino tutte a un valore pari o superiore al Livello Airbag (60% del valore iniziale). Qualora invece anche solo una delle azioni sottostanti quoti ad un valore inferiore al Livello Airbag, il Certificate prosegue senza pagare il premio. Gli eventuali premi non pagati non sono tuttavia persi definitivamente, grazie all’effetto memoria.

A partire dal sesto mese di vita, inizia inoltre la possibilità di scadenza anticipata ad ogni data di valutazione mensile. Se tutte le azioni che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore al valore iniziale, il Certificate scade anticipatamente: l’investitore riceve così, oltre al premio mensile (0,90 euro), il valore nominale (100 euro) e gli eventuali premi non pagati precedentemente.

A scadenza ulteriore protezione con l’Airbag

Se il Certificate non scade anticipatamente e arriva a scadenza (13 aprile 2026) si prospettano due possibili scenari. Nel primo caso, se la quotazione di tutte le azioni è pari o superiore al livello Airbag (60% del valore iniziale), il prodotto rimborsa il valore nominale più il premio con effetto memoria. Altrimenti, qualora la quotazione di almeno una dei sottostanti sia inferiore al 60% del valore iniziale, il Certificate paga un importo commisurato alla performance della peggiore azione del paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito). Grazie all’effetto Airbag, in questo caso l’importo di rimborso non seguirà linearmente la performance del sottostante peggiore ma sarà migliorativo.

L’Effetto Airbag permette quindi di contenere gli effetti negativi di eventuali ribassi delle azioni che compongono il paniere oltre il Livello Airbag e di limitare, in tale scenario, le perdite rispetto a un investimento in un classico Certificate Cash Collect su azioni. In che modo? In pratica, nel caso in cui a scadenza la quotazione dell’azione con la performance peggiore del paniere sia inferiore al Livello Airbag si attiva l’Effetto Airbag e l’investitore riceve un importo commisurato al valore di tale azione a scadenza moltiplicato per il Fattore Airbag. Per il Certificate in esame, essendo il Livello Airbag pari al 60% del valore iniziale delle azioni sottostanti, il fattore Airbag è pari a 1,6667. Ad esempio, ipotizzando un ribasso del 40% per la peggiore azione del paniere, il rimborso a scadenza del Certificate sarà pari a 66,67 euro ovvero 40 euro moltiplicato per 1,6667.

Dagli analisti netta prevalenza di buy sui titoli del paniere

Il consensus sui tre titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. La quasi totalità degli analisti consigliano l’acquisto (buy) con una minoranza che suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) e la quasi assenza di vendita (sell). Inoltre, il target price medio indica che attualmente questi titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside oltre il 30% entro i prossimi 12 mesi. Questo tipo di sottostanti sono quindi ideali per un investimento attraverso un Certificate Airbag Cash Collect che punta sulla crescita o lateralità di alcuni titoli per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata.

AVVERTENZA

La presente pubblicazione è stata preparata da T-Finance business unit di T-Mediahouse S.r.l. (l’Editore), con sede legale in Viale Sarca, 336 (edificio sedici), 20126, Milano, in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell’Editore. Le informazioni e le opinioni contenute nella presente pubblicazione sono state ottenute o estrapolate da fonti ritenute affidabili dall’Editore; tuttavia, l’Editore non rilascia alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, adeguatezza o completezza. BNP Paribas e le società del gruppo BNP Paribas non si assumono alcuna responsabilità per il relativo contenuto. Gli scenari, le presunzioni di calcolo, i dati e le performance passate, i prezzi stimati, gli esempi dei potenziali ricavi o le valutazioni hanno valore meramente illustrativo/informativo, senza alcuna garanzia che tali scenari o ricavi potenziali possano verificarsi o essere conseguiti. In ogni caso, l’Editore non è responsabile per qualsiasi perdita o danno, diretto o indiretto, che possa derivare dall’utilizzo dei contenuti della presente pubblicazione.

Per informazioni su T-Finance business unit di T-Mediahouse S.r.l., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.