Un Cash Collect con orizzonte di breve periodo sulla big dell’intelligenza artificiale

26/05/2023 · Tema di Investimento a cura di Investire Certificati

Nvidia, la Big Tech Usa produttrice di chip, ha raggiunto un nuovo record storico. Il titolo ha chiuso la seduta di ieri a quota 379,80 dollari, superando il record precedente testato nel novembre del 2021, quando le azioni avevano terminato la seduta oltre quota 333 dollari. Il rally scatenato porta il produttore di chip ad avvicinarsi al club dei colossi americani che vantano una capitalizzazione di almeno 1.000 miliardi di dollari, come Apple, Microsoft, Alphabet e Amazon.

Cosa ha innescato gli acquisti

A far volare le quotazioni del colosso americano è stata la pubblicazione di una trimestrale e di un outlook per il trimestre corrente che hanno stracciato le stime. Nvidia ha concluso il suo primo trimestre fiscale (terminato alla fine di aprile) con vendite complessive in calo del 13%, anche se l‘utile netto si è attestato sopra i 2 miliardi di dollari (0,82 dollari ad azione), in aumento rispetto agli 1,62 miliardi realizzati nel medesimo periodo dell’anno precedente.

Quello che ha innescato la raffica di acquisti sono le previsioni della società, che adesso prevede ricavi per circa 11 miliardi di dollari nel trimestre in corso, un risultato che sarebbe oltre il 50% in più rispetto alle precedenti stime ferme a 7,15 miliardi di dollari. Nvidia ha beneficiato ampiamente delle vendite record di data center per 4,28 miliardi, con un aumento del 14% e questo guidato dalla crescente domanda di IA generativa e modelli di linguaggio.

Sale la domanda di intelligenza artificiale

Nvidia sta beneficiando della febbre AI e delle scommesse del ruolo che la società ricoprirà nel settore, attraverso la produzione di chip ad hoc da sviluppare per il mercato dell’intelligenza artificiale.

All’inizio di quest’anno, il ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha descritto l’intelligenza artificiale come la tecnologia in più rapido sviluppo al mondo. La piattaforma di Nvidia consente ai clienti aziendali di accedere alla tecnologia relativa all’intelligenza artificiale tramite provider di cloud computing come Microsoft e Oracle, creando così un nuovo mercato per “AI-as-a-service” per migliaia di aziende in tutto il mondo.

“Nvidia potrebbe trovarsi in una posizione unica, in un mercato in rapida espansione”, commenta l’analista Stacy Rasgon, secondo cui “gli investitori hanno infatti individuato Nvidia come uno dei grandi potenziali vincitori nell’intelligenza artificiale, in seguito al successo virale di ChatGPT e di altri strumenti popolari”.

Tuttavia, se andiamo a confrontare le performance di Nvidia con quelle dei suoi principali competitor (come Intel e AMD), Nvidia li ha ampiamente superati entrambi, prendendosi nel giro di tre anni la leadership tra i produttori di chip.

Nvidia fa tremare le big tech

“L’impennata della trasformazione della spesa per l’IA sta dando i suoi frutti molto prima del previsto”. La società con sede a Santa Clara sta già ampiamente sovraperformando i principali indici e titoli americani, avvicinandosi al circolo delle più grandi società al mondo per capitalizzazione di mercato.

Teniamo infatti presente che al momento Nvidia mostra una capitalizzazione di mercato di 940 miliardi di dollari, oltre 8 volte superiore alla capitalizzazione di Intel (114 miliardi) che lo scorso anno realizzò oltre il doppio dei ricavi annui di Nvidia. Grazie al rialzo di ieri la capitalizzazione di mercato di Nvidia è salita di 189 miliardi, avvicinandosi così a quota 1.000 miliardi. Ecco che se Nvidia dovesse raggiunge questa capitalizzazione di mercato, la società sarebbe solo la nona azienda nella storia a raggiungere questo traguardo.

Cash Collect con rendimenti interessanti a breve termine

Un modo alternativo di investire sul titolo citato è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i Memory Cash Collect no Autocall emessi di recente da BNP Paribas sul SeDeX di Borsa Italiana. Questa gamma completa l’offerta di Cash Collect dell’emittente francese, fino ad oggi più concentrata su panieri di azioni anziché su unico sottostante che può essere un titolo europeo o americano.

I nuovi Certificante consentono di prendere esposizione su singole società e di godere della possibilità di ricevere premi con una frequenza mensile, grazie al fatto che non è prevista la possibilità di richiamo anticipato del certificato nelle date di valutazione intermedie. Tale aspetto, unito all’orizzonte temporale di 12 mesi, rende questi prodotti particolarmente adatti per gli investitori in cerca di rendimenti potenziali interessanti a breve termine.

Premio mensile di oltre 1 euro per il Certificate su Nvidia

All’interno della nuova gamma di Memory Cash Collect no Autocall troviamo il Certificate (ISIN NLBNPIT1PL18) sul titolo Nvidia. Il prodotto offre un premio mensile con effetto memoria di 1,03 euro (pari al 12,36% annuo). Per incassare la cedola è sufficiente che Nvidia sia pari o superiore alla barriera premio, posta al 60% del valore iniziale del sottostante.

In particolare, a partire dal mese di luglio, entra in gioco l’effetto memoria che ad ogni data di valutazione mensile consente all’investitore di ricevere i premi eventualmente non incassati nelle date precedenti. Durante le varie date di rilevazione, infatti, i premi sono corrisposti qualora il sottostante sia al di sopra del livello Barriera. In caso contrario verrà messo “in memoria”. Successivamente nel caso in cui il sottostante dovesse risalire alle successive date di rilevazione, l’investitore riceverà il premio comprensivo di tutti i premi in memoria non pagati precedentemente.

Il Certificate si distingue per essere un prodotto no Autocall: questo vuol dire che alle date di osservazione intermedie, il certificato non scade, indipendentemente da quale sia l’andamento del sottostante. Inoltre, questi Certificate si caratterizzano per una scadenza più breve (un anno) rispetto alla media dei Cash Collect (dai due ai tre anni).

A scadenza (15 maggio 2024), si prospettano due possibili scenari: qualora il titolo Nvidia quoti a un livello superiore o uguale alla barriera a scadenza (60% del valore iniziale), il Certificate paga l’importo nozionale (100 euro) sommato al premio più le eventuali cedole non pagate precedentemente. Altrimenti, il prodotto paga un importo commisurato alla performance del titolo (inferiore alla barriera a scadenza), con conseguente perdita sul capitale investito.

Pioggia di Buy dagli analisti

Con il rialzo di ieri (+24,4%) Nvidia ha raggiunto nuovi massimi storici, portando la performance da inizio anno ad un progresso di quasi il 160%, +250% circa dal minimo del 13 ottobre scorso. Quel giorno Nvidia aveva raggiunto il bottom poco sopra i 100 dollari e poi ha invertito la tendenza inserendosi in un solido trend rialzista.

Tra gli analisti c’è una netta prevalenza dei giudizi positivi sul titolo Nvidia, con l’84,2% di quelli monitorati da Bloomberg che hanno raccomandazione d’acquisto (buy), il 14% dice hold (mantenere le azioni in portafoglio) e solo l’1,8% consiglia di vendere (sell). Il prezzo obiettivo medio indicato è di 434 dollari, circa il 14% sopra i livelli a cui staziona Nvidia a Wall Street.

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