Protezione e rendimento con i Low Barrier Cash Collect Callable targati BNP Paribas

06/11/2023 · Tema di Investimento a cura di Certificati e Derivati

Se la forza rialzista dei mercati sembrerebbe essere ormai in esaurimento, a seguito di almeno otto mesi nei quali le equities hanno fatto la parte del leone, l’ultimo mese ha visto il ritorno di un comprensibile nervosismo sui mercati, conciso con un indice Vix tornato a far visita alla soglia dei 20 punti percentuali. Ed ecco che improvvisamente anche le condizioni di mercato per gli strutturatori tornano ad essere decisamente più favorevoli: se infatti nella prima parte dell’anno questi hanno potuto fare affidamento unicamente sulla variabile tassi di interesse, nelle ultime settimane anche la variabile volatilità ha creato ulteriore spazio di manovra per la creazione di nuovi prodotti caratterizzati da un profilo rischio rendimento marcatamente asimmetrico.

Ma gli strutturatori di BNP Paribas non si sono certamente fermati qui nella ricerca del massimo rendimento (a parità di rischio) che può essere offerto all’investitore, facendo ricorso ad una delle opzioni di yield enhancement di gran lunga più utilizzate nel 2023: l’opzione callable. In questo caso, a condizione di concedere all’emittente un maggiore spazio di manovra nella gestione del prodotto, grazie al rimborso anticipato discrezionale, si può ottenere una cedola periodica più ricca. Sono proprio questi gli ingredienti di cui è composta una delle ultime emissioni della banca francese, che coniuga la ricerca del rendimento con una elevata protezione del capitale, grazie alle barriere che si spingono fino al 35% degli strike.

La struttura di questi nuovi 20 Cash Collect Memory Callable “Low Barrier” è per il resto identica, prevedendo il pagamento di premi mensili (che vanno dallo 0,7% mese (8,4% p.a.) all’1,48% mese (17,76% p.a.)) condizionati ai rispettivi trigger premio e dotati di effetto memoria: la memoria consente all’investitore di non perdere definitivamente il diritto al pagamento di un premio qualora in una specifica data di osservazione il sottostante worst-of rilevi al di sotto del rispettivo trigger premio, potendo questo essere corrisposto insieme ai premi maturati alle date di rilevamento seguenti, nel caso in cui la condizione venga soddisfatta successivamente. I certificati sono già quotati sul segmento SeDeX di Borsa Italiana, hanno una durata pari a tre anni, con scadenza prevista in data 21 luglio 2026, e la facoltà in capo all’emittente, a partire dalla sesta data di osservazione (3 aprile 2024) e per le successive date a cadenza mensile, di rimborsare anticipatamente (con un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi prima della corrispondente data di rimborso anticipato) il certificato al proprio valore nominale, pari a 100 euro, maggiorato di un ultimo premio mensile. Nel caso in cui si arrivi alla data di osservazione finale del 10 luglio 2026, i certificati rimborseranno il proprio valore nominale, oltre ad un ultimo premio, qualora i rispettivi sottostanti rilevino al di sopra delle barriere; al di sotto del livello barriera, il valore di rimborso del certificato verrà invece diminuito della performance negativa del titolo worst-of.

Tra i singoli certificati più interessanti all’interno di questa emissione, segnaliamo l’NLBNPIT1UWU1, scritto su un basket composto dalle tre principali banche italiane: Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM. Il prodotto offre premi mensili dell’1,2% (pari al 14,4% su base annua) con barriera capitale posta al 50% dei valori di riferimento iniziali. Un rendimento decisamente importante se consideriamo la solidità dei sottostanti, il livello di correlazione del basket e la profondità delle barriere, che sull’attuale worst-of  Intesa Sanpaolo è fissata addirittura ad 1,193 euro.

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